L’Art Direction come asset strategico: la visione di Fabio Fantolino per NUBE

26 Febbraio 2026
L’art direction è il filo invisibile che trasforma una serie di oggetti in una storia coerente, perché raccontare un prodotto è importante quanto progettarlo.

È questa la convinzione di Fabio Fantolino, Art Director di NUBE Italia, che racconta la sua visione su un tema centrale per ogni brand del design: la coerenza.

«Il punto di partenza è sempre l’analisi di ciò che già esiste. Cerchiamo di entrare a fondo nell’azienda, studiandone i prodotti, la storia e il percorso che il brand ha costruito nel tempo», racconta Fantolino. Da lì si costruisce ogni strumento di comunicazione — sito, catalogo, ambientazioni, social — affinché restituiscano in modo chiaro e riconoscibile l’identità del brand.

Il caso NUBE è emblematico. L’azienda possedeva già un archivio ricco di pezzi con una forte personalità. «È stato sufficiente rimettere mano ad alcuni elementi per avvicinarli a un linguaggio più contemporaneo, senza snaturarne il carattere». La sedia Carol, il divano Bold, il divano Landò — recuperato dall’archivio storico e reinterpretato con nuove proporzioni — sono esempi concreti di come l’art direction sappia far crescere un progetto nel tempo senza perdere coerenza.

«Uno degli errori più frequenti è inseguire in modo eccessivo i trend. Il rischio è quello di perdere un’identità riconoscibile e di legarsi a tendenze destinate a esaurirsi rapidamente». Una riflessione che vale per ogni brand che voglia costruire qualcosa di duraturo.

Al Salone del Mobile 2026, NUBE presenterà due poltrone e un nuovo divano, allestiti in ambientazioni monocromatiche ispirate all’architettura modernista di Carlo Scarpa. Piccoli mondi autonomi che evocano possibili salotti domestici — un’idea di casa coerente, riconoscibile, duratura.

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