Nel mio lavoro la ricerca della location rappresenta una decisione narrativa fondamentale. Ogni ambiente porta con sé una memoria e un’atmosfera che possono entrare in risonanza con il design, rafforzandone i valori e offrendo ai giornalisti e agli addetti ai lavori una chiave di lettura più articolata. È una forma di curatela invisibile, dove il dialogo tra il nuovo e il preesistente genera nuove stratificazioni di significato.
Questa sinergia tra contenitore e contenuto trasforma il prodotto in una visione memorabile. Il luogo deve dialogare con il progetto, rafforzarne i valori e offrire alla stampa una chiave di lettura più profonda. E quella storia, se ben costruita, continua a vivere anche nelle pagine delle riviste, nei post, nelle conversazioni che seguono.
